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Diamo il via ad una nuova rubrica: Pillole Cinofile. Con questa rubrica vorremmo rispondere in breve ad alcune delle domande più gettonate da parte dei proprietari o sfatare false credenze. Perché vi è la necessità di articoli di questo tipo? Perché purtroppo in tema cinofilo c’è molta disinformazione, ovvero la mancanza o scarsità d’informazioni attendibili su un determinato argomento.

Essendo educatori, istruttori cinofili ed etologi, in questa rubrica ci limiteremo ad affrontare questioni da un punto di vista comportamentale, senza la pretesa di rispondere a domande in ambito veterinario.

COME LAVARE IL CANE?

Per molti cani il giorno del “bagnetto”, sia esso effettuato a casa o in toelettatura, è davvero un momento di grande stress e agitazione. Quante volte sentiamo dire la frase “il mio Fuffi odia farsi lavare” oppure “alla parola bagnetto corre a nascondersi sotto al letto”?!

Questo può accadere per molti fattori diversi. Innanzitutto, Il momento del bagno implica che i nostri cani passino molto tempo fermi immobili “subendo” le manipolazioni tipiche del lavaggio. Per alcuni di loro è difficile mantenere la calma in situazioni di staticità e di sicuro il contatto vigoroso con, dapprima, le nostre mani e in seguito il telo per asciugare, non aiuta il nostro Fido a rilassarsi.

Dobbiamo anche tenere conto della mancanza di conoscenza e la conseguente diffidenza che molti cani hanno nei confronti degli oggetti necessari per il lavaggio: il doccino, l’asciugamano, il rumoroso e temibile phon sono tutti elementi che possono spaventare e aumentare la tensione del nostro cane. Il consiglio è quello di, prima che sia necessario il vero e proprio bagno e in un contesto rilassato e sereno, presentare, far conoscere e far sperimentare al cane tutti gli oggetti necessari per il lavaggio, così da poter aiutare i nostri amici a quattro zampe ad essere pronti e preparati per quando dovranno essere realmente lavati.

Vi è anche un ulteriore aspetto da prendere in considerazione: alcuni cani odiano la sensazione dell’acqua sul corpo! In questo caso, sarà ancora più importante abituarli gradualmente a prendere confidenza con questo nuovo elemento. 

Il forte odore dello shampoo e del profumo potrebbe infastidire i nostri cani.. In questo caso, si potrebbe decidere di utilizzare dei prodotti che abbiano delle profumazioni molto delicate o addirittura inesistenti. 

Se il lavaggio viene effettuato in toelettatura, sarebbe utile che il nostro cane possa conoscere sia il professionista che lavorerà su di lui sia la struttura dove verrà lavato, con qualche giorno d’anticipo rispetto al momento del vero e proprio bagnetto. Ricordiamoci che il lavoro del toelettatore è un mestiere molto complesso che richiede grandi competenze non solo tecniche ma anche emotive e comunicative, quindi il consiglio è quello di ricercare e trovare il professionista più adatto alle esigenze del nostro cane.

In conclusione, dobbiamo prestare grande attenzione a preparare nel migliore dei modi i nostri cani ad essere lavati, affinché possano vivere serenamente il bagno, magari senza esserne particolarmente felici ma nemmeno enormemente destabilizzati.

Il cane in estate deve essere tosato?

Come per l’alimentazione il consiglio è di non cadere nell’errore di antropomorfizzare il cane perché il rischio è danneggiarlo. Anche su questo tema c’è abbastanza confusione e questo è confermato dal fatto che d’estate vediamo ancora una miriade di cani tosati. 

Partiamo anche qui da un assunto scientifico, ovvero che il cane è predisposto per termoregolarsi attraverso la respirazione e la pelliccia. I nostri cani infatti non hanno ghiandole sudoripare in tutto il corpo, bensì solo sotto i polpastrelli. Ebbene si i nostri cani sudano dalle zampe!

Quando fa molto caldo, per diminuire la temperatura corporea, il cane aumenta il ritmo della respirazione, utilizzando non più solo il naso ma anche la bocca. Questo permette l’abbassamento della temperatura sistemica. Il mantello è coadiuvante in questo processo, in quanto utile non solo a proteggere dal freddo ma anche dal caldo. Come? 

Anzitutto specifichiamo che il mantello è composto da uno strato di pelo più lungo, quello a noi visibile, e dalla lanugine che altro non è che il sottopelo che d’inverno protegge dal freddo e che d’estate viene eliminato tramite il processo chiamato muta. Vedremo infatti che due volte all’anno, il nostro cane inizierà ad aumentare la perdita di pelo. Il nostro cane è quindi in grado di termo-proteggersi autonomamente. 

è doveroso però fare un inciso e cioè che a seconda della razza il sottopelo può essere più o meno folto: nei cani nordici ovviamente abbonda, mentre in quelli a pelo raso adatti alle temperature più calde scarseggia. Ecco perché l’ Husky ‘soffre’ il caldo mentre il Levriero ‘soffre’ il freddo. Ci sono alcuni cani che sono addirittura privi di pelo come il Cane Nudo Messicano, altri che non fanno la muta come il Lagotto Romagnolo.

Possiamo dire  quindi che non è consigliabile rasare a zero il nostro cane. Non solo lo sottoporremmo  ad un inutile stress, ma rischieremmo inoltre  di esporlo al rischio di colpi di calore, scottature, eritemi e dermatiti. A livello preventivo, ad esempio, per diminuire la possibilità di raccolta di corpi estranei nel pelo come i forasacchi o le spighe, è consigliabile accorciare il mantello. A volte la tosatura è consigliata anche in caso di malattie cutanee, per permettere una migliore medicazione delle parti lesionate. 

Il consiglio è di rivolgersi ad un toelettatore competente ed esperto, che possa consigliare il miglior trattamento per proteggere il nostro cane da caldo, freddo ed agenti esterni ma allo stesso tempo garantisca un’ottima cura del suo pelo e della sua cute.

Il cane quante volte deve essere lavato? 

Un altro tema su cui si discute sempre è quante volte si dovrebbe lavare il cane. C’è chi non lo lava mai, chi lo lava una volta al mese, chi dice che il veterinario consiglia una volta ogni tre mesi fino ad arrivare a chi lo lava praticamente ogni giorno. 

Per mantenere il cane in salute è sì bene lavarlo, ma la frequenza non è uguale per tutti, in quanto dipende da diversi fattori come:

  • Dove vive il cane
  • Che tipo di attività svolge 
  • Che tipo di pelo ha
  • Se è in salute e privo di patologie, siano esse epidermiche o meno

Se il nostro cane fa un tipo di vita da “appartamento” e non ha modo di sporcarsi spesso, non è necessario lavarlo frequentemente, mentre se abbiamo un bel labrador che come vede una pozza o un cumulo di fango ci si rotola, ecco che il bagno sarà necessario. Ma tutte le volte che si sporca? Assolutamente no! 

Il cane ha ghiandole sebacee che secernono sebo, cioè l’elemento untuoso che conferisce morbidezza ed elasticità̀ al pelo e che determina “l’odore” tipico del nostro cane. Più lo laviamo e più le ghiandole sebacee saranno stimolate a produrre sebo, intensificando quindi il suo odore.

In conclusione possiamo dire anche in questo caso non ci sono regole: ogni cane ha la sua storia e le sue esigenze. Nella norma, al fine di non alterare la naturale protezione del cane, non dovremmo lavarlo più di 1 volta al mese. Se dovesse sporcarsi frequentemente con terra o fango, sarà sufficiente pulirlo con un panno umido e aiutarci con una spazzola idonea a togliere pelo morto, polvere e sporcizia accumulata (soprattutto se ci riferiamo a cani a pelo lungo). In caso di patologie cutanee che richiedano bagni medicati sarà necessario contattare il medico veterinario. 

[1] Linee Guida Nutrizionali Fediaf Per Alimenti Completi e Complementari Per Cani e Gatti – Fediaf – ottobre 2021

[2] Dehasse J., 2019. Il mio cane è felice? – Point veterinaire Italie

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