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.Si definisce “eliminazione inappropriata” l’atto di urinare o defecare in casa, un problema che affligge molti proprietari di cani. Partendo dal presupposto che non si tratta di un dispetto, potremo trovare una soluzione risalendo alle vere cause di questo comportamento.

Affrontare e risolvere il problema delle eliminazioni inappropriate è estremamente importante, in quanto sono uno dei principali motivi per cui i cani vengono abbandonati [1] [2]. Non solo, ma è anche un problema molto comune se si considera che circa il 20% dei proprietari afferma che il proprio cane fa pipì in casa [3].

Avere un cane che urina in casa è senza dubbio sgradevole ed è comprensibile quanto sia stancante dover costantemente pulire. Ciononostante dobbiamo tenere a mente che arrabbiarci e sgridarlo non serve a nulla, anzi in molti casi può aumentare la necessità del nostro cane di urinare. Prima di capire come poter impostare un corretto percorso educativo o rieducativo, è fondamentale riuscire a risalire al significato e alle cause che scatenano la pipì “domestica”.

La pipì: un universo di informazioni

La pipì per i nostri cani non è solo un modo di espellere sostanze di scarto dall’organismo; infatti urinando e annusando le deiezioni altrui, riescono a comunicare tra loro e a scambiarsi informazioni molto importanti, quali ad esempio:

  • Età
  • Sesso 
  • Stato di salute
  • Stato estrale (se una femmina è in calore)
  • Stato emotivo 

Inoltre, urinare è uno dei segnali calmanti (segnali comunicativi atti a prevenire e risolvere conflitti, e/o a tranquillizzare se stessi in situazioni difficili) più utilizzati nella comunicazione tra cane e cane e tra cane e uomo. 

Se riusciamo a comprendere quanto sia complesso e variegato il mondo che sta dietro ad ogni singola pipì, e come i nostri animali utilizzino questo modo così diverso dal nostro di comunicare, sarà molto più semplice mantenere la calma e aiutare il nostro cane ad imparare a non farla più in casa.

Il mio cucciolo fa la pipì in casa

Se decidiamo di adottare un cucciolo nella nostra vita, dobbiamo essere coscienti che fino ad una certa età (circa quattro mesi) non sarà fisicamente in grado di trattenere la pipì se non per tempi relativamente brevi. Inoltre, anche nei mesi successivi, potrebbe capitare che qualche volta “scappi un goccio” in casa; armiamoci di pazienza e non scordiamoci che è fondamentale dedicare del tempo ad insegnare al cane a sporcare fuori. Ricordiamoci inoltre che tutto questo è assolutamente normale e, se imposteremo un corretto percorso educativo, il comportamento indesiderato cesserà con la crescita del nostro giovane cane.

Perché i cani adulti fanno pipì in casa

Come potete leggere in questo articolo “il mio cane fa i dispetti: aiuto!”, i cani non fanno pipì in casa per farci un dispetto o per farci pagare una nostra mancanza, piuttosto ci sono moltissime diverse ragioni che potrebbero scatenare questo comportamento indesiderato. Spesso le pipì in casa sono una manifestazione di disagio e di stress, ed è fondamentale riuscire ad agire sulle reali cause scatenanti. Senza questa ricerca, diventa ovviamente impossibile poter impostare un corretto lavoro educativo; quindi prestiamo molta attenzione al nostro cane e ai possibili motivi per cui fa pipì in casa. 

  • Problemi di salute: per prima cosa dobbiamo escludere che alla base del comportamento ci siano cause cliniche; infatti ci sono moltissime patologie che possono colpire il nostro cane e fare insorgere incontinenza, come ad esempio alcune allergie alimentari, le infiammazioni del tratto urinario o il diabete. Ovviamente, in questo caso, è fondamentale l’intervento di un medico veterinario, che sarà in grado di prevenire, diagnosticare e curare al meglio il nostro cane.
  • Mancanza di una corretta educazione: quando scegliamo di adottare un cane nella nostra vita, ci stiamo impegnando a prenderci cura non solo della sua salute e del suo benessere emotivo, ma anche della sua educazione. Se abbiamo un cane che fa pipì in casa, potremmo essere incappati in errori durante il suo percorso educativo. In questo caso è consigliabile chiedere l’aiuto di un educatore/istruttore cinofilo, per poter reinsegnare al cane dove si deve sporcare. 
  • Mancanza di una corretta routine delle uscite: capita che in alcuni casi, in cui le uscite sono molto rare (ci sono cani che escono una sola volta al giorno) oppure con orari estremamente variabili, il cane non riesca fisicamente a trattenere la pipì per il troppo tempo trascorso tra una passeggiata e l’uscita seguente.
  • Incapacità nel controllare le emozioni: avete presente quando tornate a casa dopo qualche ora, il vostro cucciolo non riesce a trattenere l’emozione nel rivedervi e scodinzolando come un matto inizia a far pipì? Questo accade perché non è ancora capace di controllare la propria emozione, in questo caso di felicità. La stessa situazione potrebbe accadere in un soggetto adulto particolarmente emotivo. 
  • Disagio e forte stress: sappiamo come l’innalzamento degli ormoni derivati da una situazione di disagio sia correlato ad un aumento del bisogno di urinare [4]. Cani che vivono in condizioni di forte stress, sia esso temporaneo (ad esempio se abbiamo appena traslocato o durante le ore di solitudine dal proprietario) o duraturo nel tempo, devono essere aiutati a rientrare in una condizione di equilibrio emotivo. Fino a quando sarà posto in una situazione stressante, il nostro cane difficilmente potrà smettere di urinare in casa.
  • Il cane ha paura: se il nostro cane viene sgridato in malo modo, o addirittura picchiato, potrebbe urinare per la paura che prova nei nostri confronti. In questo caso è fondamentale smettere di avere atteggiamenti assertivi e aggressivi, ed iniziare a costruire una corretta relazione, magari chiedendo l’aiuto di un professionista, basata sulla comprensione reciproca delle necessità, su una corretta comunicazione e sul rispetto. Ovviamente la causa della paura potremmo, anzi dovremmo, non essere noi; un cane potrebbe far pipì in casa, ad esempio, in seguito ad un forte temporale che lo ha spaventato, o ai fuochi d’artificio.
  • Il cane non si sente a suo agio nel mondo esterno, e riesce a “liberarsi” solo in casa: solitamente questo comportamento avviene in cani molto giovani (vi è mai capitato di avere un cucciolo che passa due ore in passeggiata senza fare un goccio di pipì, e una volta rientrato in casa ne fa un lago?) o in cani molto insicuri e timorosi. È un comportamento normale nei cuccioli, derivato da un passato selvatico, in cui lasciare una traccia del proprio passaggio o della propria presenza può diventare molto pericoloso; ad esempio i cuccioli di lupo (che prenderemo ad esempio per via della stretta parentela coi cani, e per via della loro mancanza di domesticazione) fino a che non sono abbastanza grandi urinano e defecano solo nella propria tana, dove sono al sicuro da potenziali predatori. 

Cosa fare se il mio cane fa pipì in casa 

Data la variabilità di motivazioni che possono essere alla base di questo comportamento, non pretendiamo qui di spiegare tutte le possibili azioni da compiere per porvi rimedio; andremo quindi a scrivere dei consigli generali e che, nella gran parte dei casi, aiutano a contenere la probabilità che il nostro cane sporchi in casa.

  • Assicuriamoci che le cause non siano di natura clinica: anche se ci ripetiamo, il primo passo resta avere la certezza, facendo visitare da un veterinario il nostro cane, che le deiezioni non siano sintomo di una qualsiasi patologia, ma di una difficoltà comportamentale/educativa.
  • Aumentiamo la qualità e la quantità delle uscite giornaliere: per far si che il nostro cane smetta di fare pipì in casa, dovremo preoccuparci che possa sporcare fuori, abituandosi così a urinare all’esterno; inoltre, aumentando il suo benessere generale, andremo ad abbassare la produzione di ormoni dello stress responsabili del maggior bisogno di far pipì. 
  • Instauriamo una routine delle uscite: portare fuori il nostro cane tutti i giorni agli stessi orari, può aiutarlo molto ad aver la possibilità di prevedere quello che succederà durante le sue giornate. Conseguenza di tutto questo sarà un migliore stile di vita e un minore livello di stress (e quindi meno probabilità di sporcare in casa).
  • Utilizziamo detergenti appositi per l’igiene della nostra casa: in commercio si trovano molti prodotti che sono ideati per eliminare le tracce di urina dei nostri cani; spesso questi detergenti sono da favorire rispetto alla classica ammoniaca o al normale detersivo, in quanto eliminano qualunque odore che possa riportare il cane a sporcare nello stesso luogo. 
  • Chiediamo aiuto ad un istruttore cinofilo: questo resta, come spesso accade, il consiglio migliore da cogliere. Solo un professionista infatti sarà in grado di capire quali, tra le molte differenti motivazioni, sono le responsabili della pipì in casa e quale sia il percorso più efficace per il vostro cane e la vostra famiglia.

Cosa non fare

È importantissimo, anzi fondamentale, non sgridare e non picchiare MAI il vostro cane se sporca in casa. In questo caso il rischio di aumentare la probabilità che il nostro amico a quattro zampe continui a fare pipì in casa è elevatissimo; al di là del fatto che per instaurare un corretto rapporto uomo-cane urlare contro al cane, o peggio alzare le mani, non ha nessun senso educativo né relazionale.

[1] Salman MD, Hutchison J, Ruch-Gallie R, Kogan L, New JC, Kass PH, Scarlett JM, 2000. Behavioral Reasons for Relinquishment of Dogs and Cats to 12 Shelters. Journal of Applied Animal Welfare Science 3: 93–106 doi:10.1207/s15327604jaws0302_2 

[2] Mondelli F, Prato Previde E, Verga M, Levi D, Magistrelli S, Valsecchi P, 2004. The Bond That Never Developed: Adoption and Relinquishment of Dogs in a Rescue Shelter. Journal of Applied Animal Welfare Science 7: 253–266 doi:10.1207/s15327604jaws0704_3 

[3] Wells DL & Hepper PG, 2000. Prevalence of behaviour problems reported by owners of dogs purchased from an animal rescue shelter. Applied Animal Behaviour Science 69:55–65 doi:10.1016/s0168-1591(00)00118-0 

[4] Scholz M, Von Reinhardt C, 2003. Stress in Dogs: Learn How Dogs Show Stress and What You Can Do to Help. Dogwise Publishing

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