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Ecco a voi il quarto caldissimo appuntamento con le Pillole Cinofile di Dog Generation.

Con questa rubrica vorremmo rispondere in breve ad alcune delle domande più gettonate da parte dei proprietari o sfatare false credenze. Perché vi è la necessità di articoli di questo tipo? Perché purtroppo in tema cinofilo c’è molta disinformazione, ovvero la mancanza o scarsità d’informazioni attendibili su un determinato argomento.

Essendo educatori, istruttori cinofili ed etologi, in questa rubrica ci limiteremo ad affrontare questioni da un punto di vista comportamentale, senza la pretesa di rispondere a domande in ambito veterinario.

COLPO DI CALORE

L’emergenza climatica, purtroppo, ci sta portando ad avere estati sempre più torride e afose soprattutto nei centri città, per questo motivo l’attenzione verso la salute dei nostri cani nelle giornate di caldo estivo deve essere sempre più alta. 

Da sapere: l’organismo dei nostri cani, quando si tratta di abbassare la temperatura corporea, non funziona come il nostro. Noi esseri umani quando siamo esposti ad alte temperature sudiamo dai pori della pelle in modo da rendere il nostro corpo umido e quindi raffreddarlo, i cani, invece, abbassano la propria temperatura corporea attraverso l’aumento della frequenza respiratoria a bocca aperta, motivo per cui li vediamo ansimare nelle giornate più calde. Questo meccanismo di diminuzione della temperatura richiede molto più tempo rispetto alla sudorazione, per questo motivo i nostri amici a quattro zampe sono più esposti al rischio di colpi di calore rispetto alle persone. 

La più grande delle insidie estive è appunto il colpo di calore; vediamo insieme di cosa si tratta e come si manifesta.

Cos’è:  si tratta di un’emergenza acuta che si sviluppa in maniera progressiva e può essere potenzialmente letale. La sua caratteristica principale è l’aumento della temperatura corporea del cane, fino a superare i 41 °C, dovuta ad un’esposizione eccessiva e prolungata al calore (la temperatura media di un cane adulto sano è tra i 37.5°C e i 39°C, nel cucciolo può essere lievemente più alta e raggiungere i 39.5°C) 

Come si manifesta

  • respiro pesante, affannoso e aumento della frequenza respiratoria;
  • debolezza e letargia;
  • gengive e congiuntive degli occhi molto rosse, la mucosa orale può essere molto scura e appiccicosa;
  • il colore dell’urina può essere color coca-cola.
  • ipersalivazione;
  • vomito;
  • diarrea (con possibile presenza di sangue);
  • confusione e disorientamento;
  • mancanza di coordinazione;
  • tremori muscolari incontrollati;
  • collasso;
  • coma;
  • decesso.

I sintomi sopra descritti sono in ordine di comparsa al peggiorare delle condizioni del cane.

Alla comparsa dei primi sintomi è bene contattare subito il veterinario che, a seguito di una visita, ci dirà se si tratta a tutti gli effetti di un colpo di calore.

Intervento del proprietario: purtroppo per il colpo di calore non esistono farmaci quindi l’intervento tempestivo è fondamentale e lo scopo principale è riportare la temperatura corporea a livelli di sicurezza in breve tempo, ma facendo attenzione a non causare uno shock termico, quindi NO A GHIACCIO O ACQUA GHIACCIATA in cui immergere il  cane.

Cosa possiamo fare:

  • se il cane si trova in un ambiente caldo, spostiamolo in una zona più fresca e arieggiata, 
  • bagniamo dei panni, mettiamoli sul corpo del cane e, se disponibile, dirigiamo un ventilatore verso di lui per favorire il raffreddamento per evaporazione; 
  • bagniamo con acqua fresca le zone ascellari, inguinali e dei cuscinetti delle zampe.
  • possiamo mettere del ghiaccio sulla testa per abbassare la temperatura del cranio.

Prevenzione: 

  • lasciamo SEMPRE acqua fresca a disposizione del cane e garantiamo zone d’ombra fresche e riparate dal sole
  • nelle giornate calde limitiamo le uscite igieniche a pochi minuti nelle ore più calde e le passeggiate più lunghe nelle ore più fresche della giornata, es. mattina presto e sera qualche ora dopo il tramonto (ricordate di avere sempre con voi dell’acqua). Questa regola vale ancora di più per cani con patologie respiratorie e brachicefali (bulldog, carlini, cavalier king ecc)
  • se il cane fa attività sportive, meglio svolgerle nelle ore più fresche della giornata e in caso di temperature particolarmente alte evitiamo l’allenamento
  • NON LASCIAMO IL CANE CHIUSO IN MACCHINA sia che la macchina sia parcheggiata all’ombra sia che abbia i finestrini leggermente aperti o che sia per una sosta che noi riteniamo breve, la temperatura in un’ auto aumenta molto velocemente e in pochissimo tempo

Come già scritto precedentemente, alcune razze sono più a rischio di altre, ad esempio tutti i brachicefali (cani con il muso piatto) come i bulldog, i boxer o i carlini. A causa della loro morfologia, infatti, questi cani non producono aria o saliva in quantità sufficiente all’abbassamento del calore corporeo. Inoltre anche cani senza o con pochissimo pelo (alcuni tipi di levriero, cani nudi ecc), cani di taglia grande con pelo molto folto (cane da pastore dei pirenei) e i cani privi di sottopelo come, ad esempio, i barboni sono particolarmente sensibili al calore.

Il CANE IN MACCHINA

Lasciare un cane chiuso in macchina può essere molto pericoloso per la sua salute oltre che, nei casi in cui venga accertata la sofferenza dovuta alla reclusione, un reato. Iniziamo a comprendere cosa dice la legge:

Dispositivo dell’art.727 Codice Penale 

Chiunque abbandona(1) animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze(2).

(1)l’abbandono si configura quando l’animale è lasciato solo, senza che nessuno si prenda cura dello stesso (ad esempio nel periodo estivo).

(2)questo vale anche ad esempio per la detenzione in auto chiusa ed esposta al sole.

Un’auto esposta al sole con temperatura esterna di soli 22°C raggiunge una temperatura interna di quasi 50°C in meno di un’ora. Immaginiamo ora cosa può accadere in estate con temperature esterne di 10 gradi più alte, quei 50 gradi vengono raggiunti in pochissimi minuti anche con i finestrini aperti!

Cosa fare in caso di avvistamento di un cane chiuso in auto al sole in estate?

La prima cosa da fare è chiamare le autorità al numero unico 112 richiedendo un tempestivo intervento per liberare il cane dall’auto e valutare nel frattempo lo stato del cane, se lo stesso risulta in condizioni di evidente precarietà intervenire subito rompendo il finestrino e soccorrendo l’animale seguendo le regole di cui sopra al capitolo “colpo di calore”. In questo caso sarà necessario poi sporgere denuncia nei confronti del proprietario (annotare targa dell’auto e procurarsi dei testimoni). Chi rompe il vetro per portare in salvo l’animale non potrà essere condannato al pagamento del danno del finestrino.

CANE IN SPIAGGIA

Durante le vacanze può capitare di voler portare il cane in spiaggia con noi, perché sappiamo che il nostro amico si divertirà molto con acqua e sabbia. In questo caso ci sono delle accortezze che dobbiamo avere e delle cose che dobbiamo sapere al fine di vivere al meglio l’esperienza al mare insieme al nostro cane. 

Spesso lungo le nostre spiagge si può davvero faticare a trovare delle zone d’ombra dove ripararsi quindi, se non ci si rivolge ad una spiaggia attrezzata, portiamo con noi ombrelloni e teli che possano creare un’ampia zona d’ombra sotto la quale il nostro cane potrà andare a ripararsi e riposarsi.

La vita da mare fa venire sete, premuriamoci di avere sempre con noi abbondanti quantità di acqua fresca e ciotole per bere. Questa vi servirà anche per evitare che il cane beva l’acqua di mare che può essere dannosa e causare dissenteria oltre ad agevolare una più veloce disidratazione.

Anche i cani si scottano, specialmente nella zona vicino al tartufo, sul contorno degli occhi, orecchie e pancia, quindi è bene munirsi di una crema solare specifica per cani  (in commercio ne esistono diverse) con cui proteggere il peloso al lido.

 

Attenzione alle ore più calde della giornata, meglio prediligere la mattina e il tardo pomeriggio ricordando che anche la sabbia scotta. Sorvegliamo sempre il nostro cane quando è in acqua perché anche il nuotatore più esperto può farsi cogliere impreparato da una brutta corrente. Se hai un cane brachicefalo è opportuno fargli indossare un giubbotto galleggiante che lo aiuti a stare bene a galla e con la testa fuori dall’acqua; il condotto nasale corto e la particolare conformazione delle vie respiratorie alte fanno sì che anche una piccola quantità di acqua “per traverso” possano risultare fatali in quanto razze selezionate con sindrome brachicefalica (Bulldog inglese e francese, Carlino, Cavalier King, Boston Terrier, Shi Tzu…), anche detta sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori, sono caratterizzate da anomalie strutturali anatomiche quali:

  • narici troppo strette (stenosi delle narici)
  • palato molle allungato
  • ridotto lume della trachea (trachea ipoplastica)

Proprio il palato molle allungato può essere responsabile di quanto riportato sopra. La funzione di un palato molle normo formato è quella di impedire l’accesso di cibo o acqua nelle vie aeree durante la deglutizione; l’allungamento anomalo di questa porzione di palato ne impedisce il corretto funzionamento andando ad ostruire la laringe e in caso di ingestione accidentale di acqua può provocare quanto sopra riportato

Non facciamo mangiare il cane subito prima di un bagno al mare, al lago o in piscina; è buona regola che passino almeno un paio d’ore tra il pasto e il bagno. L’accesso agli stabilimenti balneari dedicati ai cani è sempre regolamentato, ci servirà avere con noi il libretto sanitario, dove si trova indicato il numero di microchip, ovviamente in regola con le vaccinazioni. Pettorina, guinzaglio e museruola è sempre bene averli con voi, soprattutto quest’ultima è spesso richiesta dalle strutture come dotazione in caso di necessità.

La nostra bellissima giornata al mare volge al termine, ricordiamoci di fare una bella doccia al cane con acqua dolce per eliminare residui di sale e sabbia che possono provocare dermatiti, irritazioni o secchezza del pelo se non ripulite.

Attenzione anche alla temperatura dell’acqua, che se troppo fredda potrebbe provocare la sindrome della “cold tail” o miopatia caudale acuta, che può essere causata anche da un eccessivo sforzo fisico della coda (spesso anch’esso legato al nuotare a lungo).

Corretto approccio ad un primo bagno al mare

In spiaggia la voglia di tuffarsi e fare un bel bagno insieme al nostro cane è sempre molta, non tutti i cani però trovano la cosa divertente allo stesso modo o hanno la stessa esperienza a livello acquatico. Ecco qualche breve consiglio per un avvicinamento corretto.

  • Se il cane non ha mai fatto esperienza in acqua, non è particolarmente consigliato partire con il mare, che si muove e ha onde che arrivano sul bagnasciuga che possono spaventare. Una buona prima esperienza potrebbe essere in una piscina o un piccolo lago con acqua ferma.
  • Se è la prima volta che il cane si avvicina al mare (o all’acqua in generale) è buona regola non forzarlo. Il mare sul bagnasciuga arriva con una piccola onda e per quei cani poco confidenti con l’acqua questo può essere preoccupante. Lasciamogli il tempo di avvicinarsi ed esplorare con calma.
  • Facciamogli indossare un giubbotto salvagente, non necessariamente perché il cane potrebbe annegare ma bensì perché possa sentirsi più sicuro una volta in acqua sentendosi sostenuto. Mediamente i cani sanno nuotare per istinto, alcuni però non hanno una corretta percezione del proprio corpo, soprattutto degli arti posteriori e tendono quindi  a muoverli di meno, affondando così con il posteriore. Il giubbotto sopperisce a questa difficoltà e permette un’esperienza più piacevole oltre che meno faticosa.
  • Rendiamo questa esperienza un gioco da fare insieme a noi, usiamo palline, legni o giochi galleggianti appositi ed entriamo con loro:la nostra presenza potrebbe rassicurarli.

Se, provata ogni tecnica e ambiente, il cane proprio non ne vuole sapere dell’acqua, non intestardiamoci e facciamoci una semplice domanda: è proprio indispensabile che il nostro cane ami l’acqua e faccia il bagno?

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