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Riconoscere quando due cani giocano non è sempre semplice, soprattutto se si conosce poco la comunicazione canina. Come possiamo quindi riconoscere quando due cani giocano davvero o quando invece l’interazione può lasciare intendere qualcosa di diverso?

In questo articolo parleremo del gioco tra cani e di come riconoscere i segnali che lo contraddistinguono.

Il valore del gioco tra cani

Nei cuccioli i comportamenti legati al gioco compaiono circa  dopo tre settimane dalla nascita e perdurano durante tutta la vita del cane. Ovviamente, il gioco tra cani adulti sarà diverso per intensità, quantità e funzione rispetto a quello tra cuccioli o adolescenti. 

Nell’età infantile e nell’adolescenza, infatti, uno dei principali scopi del gioco è di migliorare le “tecniche”: inseguire, mordere, atterrare, competere per difendere una risorsa, o collaborare per uno scopo comune. Queste sono competenze necessarie e fondamentali per la vita di un cane adulto.

Il gioco è quindi un modo per i cuccioli per allenare questi comportamenti e per fare esperienza all’interno di una cornice ludica e positiva, in preparazione del loro utilizzo in contesti più seri quando saranno “grandi” 

Il gioco tra cani non è solo cosa da cuccioli, infatti anche i cani adulti giocano, perché giocare è divertente! L’attività ludica permette infatti anche al cane adulto di svagarsi e provare gioia ed euforia, emozioni positive che migliorano il suo benessere Inoltre, il gioco ha un ruolo fondamentale nel creare e mantenere saldi i rapporti sociali con i propri simili ed anche nel limare e affievolire contrasti o conflitti.

Come i cani giocano tra loro

Di seguito analizziamo quali sono i principali modi in cui i cani giocano tra loro.

Lottare

saltarsi addosso, mordersi con la bocca aperta o con un morso controllato, prendersi a zampate o a spallate sono tutte azioni tipiche della lotta giocosa. Durante queste intense sessioni di wrestling canino si può notare spesso l’utilizzo di vocalizzi come ringhi o abbai.

Ovviamente le diverse razze, avendo grande varietà nelle motivazioni predominanti, lottano con stili e modalità differenti. (se ti sei perso l’articolo sulle motivazioni, clicca qui

Rincorrersi

inseguirsi e scappare è davvero uno dei giochi più amati dai nostri cani (chi vive con un levriero lo sa bene). È un’attività che stimola la motivazione predatoria e cinestesica: in contesti naturali il cucciolo deve infatti  “allenarsi” per il futuro, quando dovrà inseguire ed acciuffare le prede per potersi nutrire. Quando il gioco tra cani è davvero tale, il ruolo dell’inseguito viene recitato a turno e spesso, una volta raggiunto il fuggitivo, si può innescare una lotta ludica.

Prestiamo grande attenzione quando a scappare è solo un cane e i ruoli non vengono invertiti, potremmo assistere ad un vero e proprio inseguimento dove lo scopo non è più divertirsi ma rincorrere per bloccare e afferrare.

Competere

la competizione è rivolta al contendersi o difendere una risorsa, ad esempio un legnetto o una corda. Questo tipo di gioco stimola la competitività ed il possesso,  ed è divertente se i  cani sono equilibrati e senza problematiche legate alla protezione di  oggetti o risorse.

Assolutamente da gestire ed eventualmente limitare, se i cani coinvolti non sono caratterialmente solidi. Se lo scopo non è giocare ma effettivamente proteggere una risorsa, abbiamo alte probabilità che l’interazione si possa tramutare in uno scontro o in un contrasto.

Collaborare

forse questa è l’attività ludica più difficile da riconoscere ed inquadrare nel vero e proprio gioco. La possiamo osservare in quei cani che, dopo essersi conosciuti e piaciuti, iniziano a collaborare in attività che, nel determinato contesto, non hanno un vero e proprio scopo se non il divertimento, ad esempio scavare una buca insieme o staccare un ramo da un albero.

Il gioco tra cani può essere frainteso! 

Ad eccezione del gioco collaborativo, possiamo notare come tutte le altre attività ludiche tra  cani siano simili a comportamenti che possono essere interpretati non solo in modo minaccioso, ma anche come vere e proprie aggressioni

I nostri cani sono quindi dovuti diventare esperti nel comunicare ai propri simili l’inizio di un momento di gioco, quasi a dire: “da questo istante in poi ci inseguiremo, ci morderemo, combatteremo, ma tutto sarà fatto per divertimento e nulla di quello che faremo sarà da prendere sul serio.”

Questo processo comunicativo non sempre è efficace, sia a causa delle differenze fenotipiche e comportamentali delle varie razze, sia per altre molte variabili (ambiente, emozioni, stato di benessere fisico, etc…) ciò può portare i nostri amici a quattro zampe ad inciampare in fraintendimenti che possono portare contrasti e scontri

Diventa quindi facilmente intuibile quanto sia importante da una parte che i nostri cani abbiano potuto sviluppare e accrescere le proprie competenze sociali, soprattutto da cuccioli, e dall’altra quanto sia necessario che i proprietari siano in grado di interpretare la comunicazione canina. Se siamo in grado di comprendere quando il gioco non è tale possiamo prevedere come si evolverà una certa interazione ed eventualmente agire per facilitarla o limitarla, potendo così assicurare al nostro cane una  migliore esperienza sociale.

Come riconoscere quando due cani giocano

Per comprendere quando due cani stanno veramente giocando tra loro dobbiamo prestare attenzione ad alcuni comportamenti e particolari posture che contraddistinguono l’attività ludica: 

Inchino/Invito al gioco

è questo forse il segnale che più facilmente noi esseri umani riusciamo a riconoscere e cogliere. Il cane, quasi sempre guardando il potenziale partner di gioco, abbassa il capo e le zampe anteriori, sollevando così il posteriore e mettendo in mostra la coda. Quest’ultima spesso compie movimenti ampi e con una intensità media. Se anche l’altro cane risponde all’inchino, inizia il gioco.

Questo comportamento viene spesso ripetuto durante l’attività ludica, come a ricordare all’altro che ringhi, inseguimenti o lotte sono solo parte del divertimento e non si tramuteranno in vere aggressioni.

Mimiche facciali

generalmente le mimiche facciali vengono influenzate da emozioni quali gioia, felicità o anche euforia. Nel gioco quindi, lo sguardo non appare mai serio, la muscolatura del muso resta rilassata, la bocca spesso rimane socchiusa o aperta come in una sorta di “sorriso”.

Morbidezza nelle posture

i movimenti e le posture restano morbide e armoniose. 

Latenza tra incontro e inizio del gioco

se due cani si incontrano per la prima volta avranno la necessità di annusarsi, osservarsi e prendere confidenza l’uno con l’altro. Questo tempo che intercorre tra la conoscenza e l’inizio del gioco e il rituale fatto di posture e prossemica messo in atto dai cani, insieme alle mimiche facciali e al segnale di invito al gioco, sono tutti segnali che ci possono far capire che i nostri cani stanno giocando.

Scambio di ruoli

quando due cani sono veramente nella dimensione “gioco” possiamo osservare come a turno si scambiano i ruoli. Negli inseguimenti il cane che ha il ruolo di “preda” diventerà a sua volta “predatore”, così come nella lotta e nel gioco statico il ruolo di chi “sta sotto” verrà recitato a turno.

Dobbiamo anche tenere conto che un’interazione iniziata come gioco può trasformarsi in un contrasto. Questo potrebbe accadere quando uno o più cani coinvolti hanno poche competenze nella gestione delle proprie emozioni, come in quei cani che per troppa eccitazione diventano irruenti, o nella comunicazione, oppure anche in caso di incidenti fortuiti quali, ad esempio, botte o cadute dolorose dovute all’intensità del gioco. 

In conclusione

giocare e interagire con i propri conspecifici è un’attività fondamentale per il benessere e la salute psicofisica del nostro cane, questo a patto che il compagno di giochi sia compatibile e l’attività piacevole. 

Ricordiamoci anche che esistono cani dall’animo “solitario” o che presentano difficoltà nell’interazione sociale, in questi casi il consiglio è quello di affidarsi ad un istruttore o a un educatore cinofilo per poter valutare quando, dove e come portare il cane a contatto coi propri simili. 

Quando però abbiamo la certezza che il nostro cane abbia piacere nel vivere la socialità, non possiamo negargli l’attività ludica con gli altri cani, ovviamente tenendo conto delle sue caratteristiche e delle sue competenze. Per poter diventare dei veri partner sociali e avere una forte relazione col nostro cane è importante riuscire a riconoscere quando si trova nel bel mezzo di un gioco scatenato e quando invece entra in un contesto di disagio o addirittura di pericolo. 

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