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Secondo appuntamento con le Pillole Cinofile di Dog Generation.

Con questa rubrica vorremmo rispondere in breve ad alcune delle domande più gettonate da parte dei proprietari o sfatare false credenze. Perché vi è la necessità di articoli di questo tipo? Perché purtroppo in tema cinofilo c’è molta disinformazione, ovvero la mancanza o scarsità d’informazioni attendibili su un determinato argomento.

Essendo educatori, istruttori cinofili ed etologi, in questa rubrica ci limiteremo ad affrontare questioni da un punto di vista comportamentale, senza la pretesa di rispondere a domande in ambito veterinario.

Il mio cane non mangia

Non tutti i cani hanno lo stesso appetito e la stessa “voglia” e velocità nel consumare il loro pasto.

Ci sono due macro categorie di problemi legati al consumo del pasto: “inappetenza non clinica” e “voracità”. La prima si manifesta nel disinteresse a consumare il proprio pasto e  spesso riguarda cani di piccola taglia,  talvolta appartenenti al gruppo dei cani da compagnia, come ad esempio Maltesi e Barboncini; la seconda consiste nell’ingurgitare velocemente e con foga il cibo ed è invece  molto più trasversale, anche se molto spesso possiamo ritrovare questo problema in razze come il Labrador, il Golden Retriever o il Weimaraner.

Per entrambi i problemi ci sono degli accorgimenti che possiamo mettere in pratica per aiutare il cane a consumare il pasto in modo corretto e, soprattutto nel caso della voracità, evitare complicazioni di tipo clinico come la sindrome della dilatazione o torsione dello stomaco.

Nel caso dell’“inappetenza non clinica”, prima di passare ai consigli pratici, è importante specificare che qualora ci accorgessimo che il cane diventa inappetente in maniera repentina è d’obbligo un consulto veterinario volto ad escludere patologie in atto. Una volta confermata la buona salute possiamo presumere con più serenità che si tratti di quanto sopra e agire di conseguenza. 

Innanzitutto osserviamo il cane mangiare: potremmo accorgerci che gli abbiamo somministrato delle crocchette troppo grandi per lui, che rendono difficoltosa la masticazione in caso di cani di piccola taglia o anziani. Anche il senso del gusto per alcuni cani è importante, quindi potrebbe essere necessario rendere l’alimento secco un po’ più appetibile con l’aggiunta di una piccola quantità di alimento umido di buona qualità (fatevi sempre seguire dal veterinario nutrizionista nella scelta di un buon alimento industriale). Passare ad una alimentazione di tipo casalingo spesso può essere la soluzione giusta, in quanto più appetitosa (anche in questo caso vale il consiglio di rivolgersi ad un veterinario nutrizionista).

Il consiglio sicuramente più efficace è di non assecondare il capriccio cambiando tipo di alimentazione ogni settimana/mese, altrimenti, oltre a creare possibili difficoltà all’organismo che deve adeguarsi ogni volta ad una nuova alimentazione, il rischio è che il cane si abitui a questa dinamica e ad un certo punto, dopo le prime settimane di interesse per la novità della nuova pappa, vorrà cambiare gusto e a voi non resterà che dargli il caviale… 

Ovviamente nel caso del caviale si tratta di una battuta, ma il significato è che prima o poi non avrete più opzioni tra cui scegliere. Una volta fatta la scelta più adeguata per il vostro cane, mantenete il tipo di alimentazione: se qualche volta capiterà che il vostro cane salti un pasto o due facciamocene una ragione, certamente non si lascerà morire di fame perché non gradisce la pappa proposta.

Il mio cane è troppo vorace

Nel caso in cui il nostro cane appartenesse al gruppo dei cani voraci, gli accorgimenti da mettere in atto serviranno a rallentare l’attività alimentare e a prolungare il tempo di consumo della pappa. 

Perché dobbiamo evitare che il cane vorace si ingozzi di cibo in pochi minuti? Perché le conseguenze possono essere talvolta molto pericolose. Se il nostro cane consuma una dieta industriale, ad esempio, dobbiamo tenere conto che le crocchette secche all’arrivo nello stomaco assorbono i succhi gastrici, quindi si gonfiano e si espandono, andando così ad occupare buona parte del volume dello stomaco. Inoltre, un cane vorace insieme alle crocchette ingurgita velocemente anche molta aria che va ad aggravare la repentina espansione della cavità addominale.

Questo gonfiore improvviso e repentino dello stomaco può portare al vomito o a flatulenze eccessive, e talvolta a conseguenze più gravi, come la torsione dello stomaco. 

Ecco cosa possiamo fare: 

  • Dotiamoci di un tappetino olfattivo e spargiamo le crocchette il più possibile. Questo gesto, oltre a rallentare l’assunzione del cibo da parte del cane, che deve cercare le crocchette, ha anche un’ottima funzione calmante perché come sappiamo l’attività olfattiva aiuta la concentrazione e permette di abbassare il livello di eccitazione emotiva. Se non siamo dotati di un tappeto olfattivo, possiamo provare anche a spargere le crocchette sul pavimento, così da permettere al cane di rallentare il consumo del cibo come sopra descritto.
  • Utilizziamo il kong: riempiamolo con la porzione di crocchette del pasto e chiudiamo il buco più ampio, ad esempio con una sottiletta, per evitare che le crocchette si disperdano al primo colpo. Anche in questo caso, oltre a rallentare l’assunzione del cibo, stiamo contemporaneamente proponendo al nostro cane una discreta attività di problem solving.
  • Nel caso in cui il cibo utilizzato fosse di tipo umido possiamo dotarci di specifici tappetini in silicone con fondo irregolare su cui andremo a spalmare il cibo. Nuovamente, avremo una funzione aggiuntiva al rallentamento che è il leccamento, che anche in questo caso aiuta la calma e abbassa l’eccitazione emotiva.
  • In commercio esistono diversi modelli di ciotole pensate per aumentare i tempi di consumo del cibo. Questi strumenti, chiamati ciotole “mangiapiano”, possono essere validi alleati così come, se il nostro cane non riuscisse ad estrarre le crocchette, possono trasformare il momento del pranzo in un’attività frustrante e stressante. Il consiglio è quello di osservare attentamente il comportamento del nostro cane mentre utilizza questi strumenti e, a seconda della sua reazione e del suo stato d’animo, valutarne l’impiego.

Cosa mangia il cane?

L’alimentazione dei nostri pet mate è sempre argomento di discussione, non solo tra proprietari ma anche tra professionisti cinofili, siano essi educatori, istruttori, veterinari o allevatori.

Riguardo l’alimentazione c’è molta confusione, ma se ci pensiamo bene è un tema critico non solo per il nostro cane ma anche per noi. Chi di noi è consapevole di ciò che mangia? Chi di noi segue una dieta alimentare bilanciata e equilibrata per il proprio corpo?

Ci sono professionisti cinofili che consigliano solo l’uso di crocchette, il cosiddetto “secco”, altri consigliano di fare un mix tra umido e secco, altri ancora prediligono solo diete casalinghe, altri diete arricchite, altri crudiste e così via. Qual è quindi la migliore soluzione? 

Sicuramente possiamo partire dal fatto che il cane ha un apparato gastrointestinale diverso dal nostro.

Secondo aspetto da prendere in considerazione è che il fabbisogno nutrizionale del nostro cane non è uguale al nostro [1]. Se pensiamo al cane in natura, quale sarebbe la sua dieta? E il suo comportamento alimentare? Piccole prede che prevedono consumo di carne cruda ma anche di pelo, organi vitali e sangue, così come il consumo di rifiuti, ricordiamo che il cane è predatore ma anche “spazzino”, ovvero raccoglitore di alimenti e scarti, feci comprese. Processi che richiedono una media di circa 5 ore tra reperimento del cibo e consumazione. [2] Possiamo quindi confermare che l’alimentazione del cane in natura è molto varia e diversa da quella che siamo soliti fornire ai nostri cani di casa. 

Considerati questi presupposti, possiamo comprendere come l’alimentazione industriale, umido e secco, sia una soluzione veloce e pratica  per noi esseri umani ma  per quanto in commercio ci siano prodotti sempre più di qualità, comprendiamo anche come non sia la dieta che madre natura ha previsto per il nostro cane.

Qual è allora l’alimentazione ideale? Sicuramente riferirsi ad un bravo nutrizionista per animali è la soluzione migliore perché oltre a consigliare una dieta adatta al cane, sarebbe anche bilanciata sul NOSTRO cane. Come noi esseri umani, anche i cani hanno intolleranze e allergie o predisposizioni differenti, tant’è che un jack russel terrier per forza di cose avrà una dieta differente da quella di un pastore tedesco. Pertanto una dieta ad hoc sarebbe la scelta che renderebbe più sano e soddisfatto il nostro pet mate.

[1] Linee Guida Nutrizionali Fediaf Per Alimenti Completi e Complementari Per Cani e Gatti – Fediaf – ottobre 2021

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