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Leggi la prima parte dell’articolo: clicca qui

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Il Canile che sogno è il Canile che non ha la necessità di esistere.
Ma questo Canile esiste in un Mondo che non è questo.
Il nostro compito è di costruire quel Mondo che ora non c’è,
e di costruirlo partendo proprio dal canile che c’è…

Cit. Luca Spennacchio

Le parole di Luca Spennacchio, stimato professionista cinofilo, ci invitano a domandarci che cos’è il canile oggi e quale potrebbe essere la soluzione per costruire un mondo senza canile. I quesiti che lui pone sono molti (potete trovare ulteriori informazioni cliccando qui ) e anche solo riuscire a dare delle risposte, potrebbe essere un punto di partenza importante per cambiare le cose.

In questo articolo vorremmo approfondire il tema dei cani che vengono adottati tramite stalli o canili, che resta un argomento sensibile e attuale, e che richiederebbe pagine e pagine di informazioni e chiarimenti. Al momento abbiamo sentito l’urgenza di parlare di che tipo di cani potenzialmente potremmo trovare in realtà come queste, per poi collegarci, in questo articolo, a quale iter adottivo potremmo aspettarci ma anche esigere, al fine di essere preparati alle eventuali complessità che dovremo gestire.

Canili e associazioni che lavorano bene

Come potete leggere nella prima parte del nostro articolo, è bene che, prima dell’adozione, i cani siano osservati, conosciuti e valutati nel loro comportamento, da educatori o, ancora meglio, da istruttori cinofili professionisti.

Questo ha il fine di aumentare le possibilità di trovare la giusta famiglia per ogni cane e il giusto cane per ogni famiglia. In base alla nostra esperienza, abbiamo deciso di dividere il processo di adozione in cinque step, che possono sì far sembrare il percorso una trafila infinita, ma che sono fondamentali per garantire un’adozione il più serena possibile e che diminuisca al minimo il rischio di rientro del cane in canile.

1° STEP: Valutazione del cane

Un professionista cinofilo dovrebbe fare una valutazione completa del cane in modo da conoscere le sue esigenze, le sue caratteristiche comportamentali e saperlo descrivere ad eventuali potenziali adottanti. Tale valutazione sarà anche utile come punto di partenza per un eventuale percorso educativo o rieducativo volto ad innalzare il suo indice di adottabilità.

Nella valutazione sarà compresa la descrizione del proprietario ideale e del contesto idoneo in cui potrebbe vivere il soggetto. Per esempio esistono cani che non saranno mai in grado di vivere serenamente in città. In questo caso si prediligeranno quindi persone che vivono in contesti di campagna o poco urbanizzati e che, possibilmente, abbiano già acquisito esperienza con il comportamento canino o che siano disposte a chiedere il supporto di un istruttore cinofilo.

Alla richiesta di adozione di uno specifico cane, l’associazione, lo stallante o il canile di riferimento dovrebbero anzitutto fornire all’interessato, una prima descrizione del cane per capire se continua a persistere l’interesse o meno, e iniziare a sondare se la famiglia interessata è idonea all’adozione di quel cane.

2* STEP: questionario e incontro conoscitivo

Poniamo che l’adottante continui ad essere interessato. Lo stallante, l’associazione o il canile di riferimento, dovranno inviare al potenziale adottante un questionario conoscitivo che permetta di comprendere che tipo di proprietario potrebbe essere, quindi chiedere che aspettative ha nei confronti del cane, che disponibilità avrebbe nel gestirlo, in che ambiente e abitudini si inserirebbe e tutto quello che sarebbe utile conoscere per farsi un’idea quanto più completa del futuro proprietario.

La realtà responsabile dovrebbe quindi analizzare le informazioni e valutare se il cane scelto sarebbe idoneo per lo stile di vita del proprietario. In caso positivo si organizzerà un primo incontro conoscitivo con cane e adottanti.

3* STEP: incontri con potenziale adottante

Quando l’adottante è seriamente interessato e la realtà responsabile reputa il binomio compatibile, cosa succede? Per prima cosa si invia al potenziale adottante la scheda di valutazione del cane contenente tutte le informazioni sul carattere e le esigenze del prescelto, in modo da poter chiarire ogni dubbio al secondo incontro, cosi che al seguito:

  • se il cane è pronto per l’adozione, un professionista cinofilo dovrebbe fare un sopralluogo della casa e dare al futuro proprietario tutte le informazioni utili per l’accoglienza del cane in casa. Se reputa il contesto idoneo può lasciare il cane in preaffido contestualmente.
  • nel caso in cui il cane non fosse pronto per l’adozione, si dovrebbe vincolare l’adozione ad un percorso con un professionista. La scelta di quale strada perseguire, è responsabilità della realtà ospitante e solitamente la valutazione si basa sul tipo di cane e sulla disponibilità e lo stile di vita dell’adottante.
4* STEP: ambientamento nella nuova casa

Salvo alcune eccezioni, il periodo di ambientamento del cane nel nuovo contesto familiare dura circa dalle 3 settimane ai 3/4 mesi. 

In questo periodo è bene che la realtà che l’ha ospitato supporti e segua l’adottante fornendo spunti, informazioni ed eventualmente supporto di professionisti per poter permettere alla nuova famiglia, cane compreso, di gettare le basi per una convivenza più serena possibile.

LA RESPONSABILITÀ DELLE PARTI

Spesso i diritti e i doveri delle parti coinvolte vengono chiariti solo in chiusura di percorso adottivo ma sarebbe molto importante tenere presente sin dall’inizio alcune responsabilità.  

Le responsabilità della Realtà ospitante:

  • Visitare, vaccinare e sterilizzare il cane
  • Munire il cane di microchip
  • Registrare il cane all’anagrafe canina
  • Consegnare all’adottante il libretto sanitario, il certificato di passaggio di proprietà (una volta che il periodo di affido temporaneo si è concluso)
  • Essere chiari e dettagliati riguardo le informazioni sul cane, punti di forza e soprattutto punti critici

Le responsabilità dell’ Adottante:

  • Verificare che tutti i punti sopra elencati siano in regola
  • Chiedere il maggior numero di informazioni sul cane
  • Impegnarsi a seguire l’iter di adozione proposto dalla struttura ospitante
  • Potrebbe essere utile farsi seguire nella scelta da un professionista esterno, soprattutto se la realtà ospitante non ne è provvista

Nella speranza che questo articolo sia stato interessante e di supporto, condividiamo i nomi di alcune realtà con cui abbiamo avuto l’occasione di collaborare nei nostri percorsi professionali. 

https://www.rescuebau.it

https://cooplagoccia.it/canile/

https://www.facebook.com/GliAmiciDiOhana/

Queste realtà sono canili e associazioni che rispettano i criteri di adozione sopra citati e che ci sentiamo quindi di consigliarvi. Siamo i primi a comprendere la gioia e l’entusiasmo nell’accogliere il nuovo cane in casa, ma non abbiate fretta!

Il primo passo sarà anche quello decisivo e se fatto con i giusti tempi e modi potrà essere anche ciò che determinerà la buona riuscita dell’adozione e quindi una lunga vita insieme al vostro cane.

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